Pubblicato il 04/08/2025 da Radio Centro Fiuggi
LA STORIA TURISTICA DI FIUGGI IN DUE PARTI.
1^ Parte dal 1946 al 2011 (Data di chiusura della APT- Azienda Promozione Turistica. I dati sono quelli ufficiali).
Ne seguirà a stretto giro una seconda. Relativa al periodo più recente, che dimostrerà la realtà e l’ottimo lavoro che ha portato ai dati altrettanto veritieri pubblicati in questi giorni. Ma e’ bene partire da qui! E allora, buona e avvincente lettura!!!
“ 850.000 presenze a Fiuggi nel 2024 DISTRIBUITE SU 12 MESI - CON OLTRE 4 GIORNI DI PERMANENZA MEDIA - sono un MIRACOLO checchè ne dicano i soliti disfattisti e improvvisati economisti.
Chi vuole parlare di declino di Fiuggi deve fare una corretta analisi senza dare colpe a chi oggi sta cercando di risollevarne le sorti e l’immagine complessiva.
Fiuggi in passato era la perla di un turismo termale che fra maggio e settembre calamitava un bel “mondo” che sarebbe ripartito con dispiacere & quadri d’autore in valigia. Il declino viene ovviamente da lontano ed è figlio di una combinazione singolarmente avversa di fattori. A cominciare dalla crisi di quel prodigo stato sociale che a occhi chiusi e borsa aperta, rimborsò per decenni cure termali a piè di lista. Ma contò anche la modificata geografia termale di una clientela che, ormai culturalmente estranea al fascino della ‘Belle epoque’ dei vecchi soggiorni curativi, ha via, via preferito altre direzioni.
Giocò in fine il crescendo rossiniano –dall’Ici all’Imu-delle tasse locali sugli immobili che, agendo su un sistema alberghiero già in sofferenza agli inizi del duemila, gli ha vibrato il colpo di grazia: panico diffuso, raffica di svendite, decisione di molti albergatori di garantirsi un minimo di redditività convertendo gli hotel in parcheggio di richiedenti asilo e/o nei più redditizi alberghi per anziani.
Uno spericolato compromesso fra gli opposti istinti della sopravvivenza e dell’autodistruzione. Per carità, niente di male nel preferire il sicuro uovo di oggi all’incerta gallina di domani. Il guaio è che rinunciare alla gallina non necessariamente garantisce che si disporrà dell’uovo.
Ed eccoci alla domanda centrale: quale è stato, nel processo sommariamente richiamato, il ruolo di politici e amministratori, cioè di chi era istituzionalmente delegato a tutelare gli interessi del territorio e a cercare le vie e i mezzi per superare le criticità e le secche in cui si era arenato?
La travagliata vicenda di Fiuggi perde a questo punto ogni singolarità e appare perfettamente in linea col più generale trend di un sistema Paese da decenni afflitto da gravi carenze di visione strategica e capacità di programmazione della rotta nazionale sui tempi medio-lunghi. Inadeguate classi dirigenti hanno allegramente cavalcato gli anni d’oro senza convertirne i profitti in investimento strategico sul futuro.
La conversione liberal della vecchia sinistra è stata vistosamente tardiva. E come tutte le conversioni tardive ha messo capo a una quantità di fin troppo zelanti devoti. Pascoli sterminati si sono aperti a qualunque individuo, portatore o meno di autentiche capacità imprenditoriali, consentendogli di brindare e soprattutto pasteggiare sul fallimento del sistema pubblico.
Per capire le due fasi della Fiuggi contemporanea bastano due semplicissime parole. Prima fase: l’era dell’arrosto, poca retorica del ‘sociale’ ma fatti e concreti servizi a disposizione della comunità. Seconda fase: l’era del fumo, ovviamente successiva alla sparizione dell’arrosto ormai divorato fino all’ultimo boccone”.
NE STA SEGUENDO UNA TERZA, da qualche anno in atto, quella della completa e totale RICOSTRUZIONE!!! ❤️💙 ma su questo torneremo puntualmente tra qualche giorno…
Alioska Baccarini, sindaco di Fiuggi
Questa precisazione, fatta dal Sindaco Baccarini, è stata necessaria per chiarire le polemiche nate dagli ultimi dati ufficiali diramati nel
Consiglio Comunale del 31 luglio 2025, qui sintetizzati dallo stesso Baccarini:
<Prosegue a ritmi incessanti l’azione amministrativa tesa al rilancio turistico del distretto termale. Lo stiamo facendo con le nostre forze, al di là delle chiacchiere che ormai da anni sentiamo ripetere da tutta una serie di personaggi più o meno politici più o meno esperti del settore>, ha inteso precisare ieri il sindaco Alioska Baccarini “Fiuggi ha dimostrato e sta dimostrando di avere tutti i mezzi e le capacità per ridisegnare il nostro futuro turistico, la nostra nuova offerta diversificata”.
Di questo si è discusso anche nel corso del Consiglio Comunale di ieri, a valle della riunione della Commissione Consiliare allargata per le risorse e la programmazione, che si è tenuta martedì scorso nel salone del consiglio comunale, alla presenza dei rappresentati delle più importanti categorie economiche della città.
I lavori erano stati aperti in quella occasione dal dott. Paolo Novi, consulente del Comune per lo sviluppo turistico di Fiuggi, sul tema “la valorizzazione e promozione della Destinazione Fiuggi e del suo nuovo Centro Congressuale”.
Era stata quella l’occasione anche per condividere lo stato di avanzamento delle iniziative condotte nella creazione dell’offerta turistica nei segmenti leisure, dei congressi e degli eventi. Con riferimento a questi ultimi, ampio e circostanziato è stato l’ intervento del Dott. Fabio De Santis, Direttore Event & Conference di Italian Exhibition Group che ha consentito un utile confronto con i presenti.
Ne erano seguiti interessanti interventi da parte dei rappresentanti delle associazioni economiche, sull’andamento del turismo e sulle strategie utili a cogliere le migliori opportunità, pur considerando l’attuale fase di importante evoluzione dell’offerta turistica della “destinazione”, soprattutto, in presenza di una fase di mercato connotata dai complessi equilibri internazionali in campo economico e geopolitico.
In tal senso il sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini, ha inteso ribadire anche ieri nella Massima Assise cittadina, che Fiuggi si trova in piena e “delicata” fase di diversificazione dell’offerta turistica, non più basata [solo] sul termalismo idroponico, segmento che anzi andrà assolutamente ed a breve implementato e rinnovato dal nuovo socio di maggioranza di Atf, LMDV Capital .
Certo, ha tenuto a sottolineare il primo cittadino, “tutto ciò è stato ed è possibile grazie alla avvenuta riqualificazione e la realizzazione di asset che Fiuggi attendeva da decenni”. E numeri alla mano, ha fornito i dati sulle presenze turistiche degli ultimi anni, numeri che di fatto sconfessano anche quanti continuano in malafede a mestare nel torbido.
“Nel 2024 Fiuggi ha fatto registrare 856.929 presenze con una permanenza media di 4,07 giorni. così strutturate 91.300 arrivi di turisti stranieri con 307.809 presenze e 134.802 arrivi di turisti nazionali e 549.020 presenze con permanenza media di 4,07 giorni. Nel 2018 data del primo insediamento dell’amministrazione attuale il dato complessivo era di 693.993 presenze con permanenza media di 2,27 con arrivi e presenze distinti tra gruppi di stranieri 378,950 e 315.000 nazionali. Dati peggiori nel 2016 con 619.311 presenze totali con prevalenza di gruppi di stranieri.
Per trovare dati simili agli attuali occorre tornare indietro di decenni, agli anni 2000 mentre dai primi anni ‘90 ferma restando la permanenza media di 4 giorni circa, si erano raggiunte le 900000 presenze con unica parentesi dal ‘95 al ‘01, ove si leggono medesimi giorni di permanenza (4) ed 1 milione di presenze circa, o poco più, ciò peraltro grazie a due eventi che purtroppo sono stati persi nel corso degli anni: Special Olympics e Ginnastica in Festa.
La dimostrazione questa, numeri alla mano, che le cose non stanno come qualcuno vorrebbe far credere. E’ vero invece che Fiuggi ha subito una destagionalizzazione del fenomeno turistico e le presenze vengono “spalmate” nel corso dell’anno. Non soltanto nella stagione estiva, come avveniva in passato.
E’ vero anche che, alcuni comparti, soprattutto quelli legati al commercio al dettaglio, hanno sofferto e soffrono i morsi di una crisi economica su scala nazionale ed europea. Dove i piccoli commercianti sono chiamati a a fare i conti con la grande distribuzione, con i super mercati che anche a Fiuggi, continuano a registrare crescite nei loro fatturati. Ed anche i conti con l’ e-commerce, dove realtà come Amazon, continuano a strangolare quelle piccole realtà economiche che non hanno saputo reinventarsi o comunque non possono competere con dei colossi mondiali. Infatti negli ultimi 10 anni – ha proseguito Baccarini – circa 150 mila partite iva hanno chiuso i battenti in Italia, anche in realtà turistiche importanti come Roma ed altre. Illudersi che Fiuggi potesse affrancarsi da questa moria è pura retorica.
Ciò nonostante al netto di queste considerazioni il prodotto interno lordo della nostra città ha continuato a crescere. Questo dicono i dati ufficiali.
Noi abbiamo fatto tutto quanto c’era stato richiesto – ha chiuso il sindaco di Fiuggi – abbiamo stretto rapporti di collaborazione economica con realtà internazionali quali: Leonardo Maria Del Vecchio, Fiera di Rimini, Palazzo Fiuggi, diretto da Lorenzo Giannuzzi, con Alessandro Casinelli per quanto riguarda il centro benessere, adiacente il campo da golf, che a breve verrà potenziato da tutta una serie di convenzioni sanitarie, e diverrà una importante Medical Spa. Asset anche questo che a Fiuggi si attendeva da decenni.
A settembre/ottobre ATF S.p.A., lo ha garantito anche in sede di commissione, presenterà alla città il piano industriale per il rilancio del comparto termale, con lavori già annunciati per il mese di novembre prossimo.
Sono sotto gli occhi di tutti i milioni spesi nelle opere pubbliche per il restyling urbano.
La parte nostra l’abbiamo fatta e continueremo a farla. E’ tempo però che quanti ancora non l’hanno fatto, comincino a rimboccarsi le maniche. E’ questo il momento di fare sistema. Se non adesso quando?”. E sembrerebbe proprio che le associazioni di categoria unitesi anche in una nuova associazione “Pro Fiuggi” questo lo abbiano finalmente compreso.
Andiamo avanti tutti insieme, la via è quella giusta!!!"
Restiamo in attesa della seconda parte della Storia turistica .
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